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Bologna. Scontri in centro, CNA: “Convocare un tavolo permanente sulla sicurezza urbana con Istituzioni, Prefettura, forze dell’ordine, associazioni economiche e sindacati”

Pubblicato da Andrea donati il 26/10/2026

Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna: “Numerose attività economiche segnalano crescenti difficoltà operative durante i giorni delle manifestazioni e tensioni; taxi e Ncc incontrano pesanti ostacoli; diminuisce la frequentazione delle aree commerciali”

“CNA Bologna esprime forte preoccupazione per gli episodi di violenza, tensione e disordine che hanno caratterizzato le manifestazioni e gli eventi che si sono svolti in città negli ultimi fine settimana. Pur nel pieno rispetto del diritto costituzionale a manifestare e ad esprimere liberamente le proprie opinioni, riteniamo inaccettabile che tali momenti possano degenerare in atti di violenza, danneggiamenti, intimidazioni o situazioni di pericolo per cittadini, operatori economici e lavoratori”.

E’ il commento di Claudio Pazzaglia, Direttore Generale CNA Bologna, dopo gli scontri avvenuti nelle vie e nelle piazze del centro lo scorso sabato.

“A nome delle migliaia di imprese artigiane e piccole imprese che rappresentiamo – prosegue Claudio Pazzaglia – desideriamo esprimere la nostra solidarietà e vicinanza alle Forze dell’Ordine, quotidianamente impegnate a garantire la sicurezza della comunità e chiamate sempre più spesso a operare in contesti di forte tensione.

La sicurezza non è un tema ideologico. È una condizione indispensabile per la qualità della vita, per il lavoro, per la coesione sociale e per la competitività di una città che ambisce a essere attrattiva e accogliente”.

“Per questo CNA Bologna – continua Claudio Pazzaglia – chiede la convocazione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana, che coinvolga Istituzioni, Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine, rappresentanze economiche e sociali, con l’obiettivo di monitorare costantemente la situazione e individuare soluzioni condivise ed efficaci.

Le conseguenze del clima di insicurezza non riguardano solo l’ordine pubblico. Numerose attività economiche segnalano crescenti difficoltà operative durante le giornate interessate da manifestazioni e tensioni. In particolare, servizi essenziali per la mobilità urbana, come taxi e NCC, incontrano spesso ostacoli nello svolgimento della propria attività, con ricadute dirette sui lavoratori e sui cittadini che utilizzano tali servizi”.

“Vi sono inoltre effetti economici più ampi che non possono essere sottovalutati: quando una città viene percepita come meno sicura, diminuiscono la frequentazione delle aree commerciali, la propensione al consumo, la vivibilità degli spazi urbani e, in prospettiva, l’attrattività stessa del territorio per residenti, visitatori e investimenti”.

“Bologna – conclude Claudio Pazzaglia – ha costruito negli anni la propria reputazione sulla capacità di coniugare sviluppo economico, inclusione sociale e qualità della vita. È interesse di tutti preservare questo patrimonio.

CNA Bologna è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione competenze, dati e capacità di rappresentanza affinché si costruisca, insieme alle Istituzioni e a tutte le componenti della società civile, un percorso concreto per restituire a cittadini e imprese la serenità di vivere, lavorare e investire nella nostra città”

“La sicurezza è un bene comune. Difenderla significa difendere il futuro di Bologna”.

Fonte: CNA Bologna

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