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Inaugurato il 29 ottobre a Lama di Reno il nuovo Ufficio di Prossimità dell’Appennino Bolognese

Pubblicato da Andrea donati il 31/10/2026

È stato inaugurato giovedì 29 ottobre, a Lama di Reno, il nuovo Ufficio di Prossimità dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, un servizio gratuito nato con l’obiettivo di avvicinare la giustizia ai cittadini, semplificando l’accesso a numerose pratiche e riducendo la necessità di recarsi direttamente presso gli uffici giudiziari.

L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese è stata tra le prime realtà in Emilia-Romagna ad aderire al progetto regionale ed è l’unica della provincia di Bologna ad averne mantenuto l’adesione. Un risultato che conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni e della volontà di investire in servizi di prossimità, per garantire anche alle comunità dell’Appennino un accesso più semplice ed equo ai servizi della giustizia.

Alla cerimonia erano presenti Elena Mazzoni, Assessora all’Agenda digitale, Legalità e Contrasto alle povertà della Regione Emilia-Romagna, Maria Cristina Borgo, Giudice Tutelare del Tribunale di Bologna, Valentina Cuppi, Sindaca di Marzabotto, e Alessandro Santoni, Presidente dell’Istituzione Servizi sociali, educativi e culturali.

Presso gli sportelli sarà possibile ricevere assistenza per l’avvio delle pratiche di Amministrazione di Sostegno, presentare richieste di autorizzazione al Giudice Tutelare, ottenere supporto nella compilazione della modulistica vigente e ricevere orientamento sugli istituti di protezione giuridica. Un aiuto concreto rivolto in particolare alle persone che si trovano in condizioni di fragilità e alle famiglie che necessitano di strumenti di tutela per i propri cari.

L’iniziativa assume un significato particolare in un territorio montano, dove le distanze dai principali uffici giudiziari e le difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali possono rappresentare un ostacolo all’accesso ai servizi. Come sottolineato dall’assessora regionale Elena Mazzoni, la digitalizzazione della giustizia rappresenta un’opportunità, ma deve essere accompagnata da un adeguato supporto alle persone, affinché non diventi un fattore di esclusione.

Come spiegano Alessandro Santoni, Presidente della Istituzione e la Presidente dell’Unione Valentina Cuppi: “Il valore aggiunto di questo progetto è la possibilità di portare concretamente il servizio vicino ai cittadini, superando la logica di un unico punto di accesso. Grazie al collegamento con la rete degli Sportelli sociali e alla disponibilità del personale della nostra Istituzione, appositamente formato in collaborazione con il Tribunale, potremo garantire un servizio diffuso in tutti i Comuni dell’Unione. È un risultato importante, perché la tutela delle persone più fragili passa anche dalla capacità delle istituzioni di collaborare e di rendere i servizi realmente accessibili, soprattutto in un territorio montano come il nostro”.

Il progetto, promosso dal Ministero della Giustizia e sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma operativo complementare al PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020, si inserisce nel percorso avviato con il Patto per la Giustizia del gennaio 2024.

Fonte: Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese

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